sabato 15 aprile 2017

MATERA


- La città dei Sassi e dell’accoglienza -



 


 

La scorsa settimana io e il mio vagabondo siamo partiti per un week end on the road ed abbiamo percorso una piccola parte della Puglia e una microscopica parte della Basilicata. Prossimamente vi narrerò tutte le tappe in uno specifico post, ma oggi non posso proprio non dedicare ampio spazio ad una città per la quale ho subìto un vero e proprio colpo di fulmine, proprio come capita in amore. Avete presente quando affronti senza aspettativa la vita e tutt’ad un tratto quando pare che nulla o nessuno possa meravigliarti, ecco che Cupido sfreccia una delle sue affilate frecce infilzandoti per bene….rende l’idea? Vi è mai capitato? A me sì! Mi sono innamorata di colpo: di Copenaghen, del Bryce Canyon, di Buenos Aires, di Taormina, e… di MATERA.
Prima di partire per questo week end non ho avuto modo, ma soprattutto il tempo, di dedicarmi allo studio della città; questo è stato un aspetto che si è rivelato molto positivo. La mia impreparazione ha fatto sì che ci facessimo trasportare dalla città e dalla gente del luogo. I materani sono speciali! C’è chi ci ha aperto le porte di casa senza conoscerci, c’è chi ci ha accompagnati al ristorante del quale non trovavamo traccia, anche se l’ora era ormai tarda e la direzione era opposta a quella che la nostra accompagnatrice improvvisata stava percorrendo. Abbiamo ricevuto molte scuse da un uomo dai capelli bianchi luminosi perché il ponte tibetano (che permette di giungere a piedi al belvedere) era chiuso. Con tutte queste scuse io e Matteo ci siamo sentiti piccoli. Piccoli perché se qualche turista in Torino mi chiedesse il perché il tal museo sia chiuso, liquiderei semplicemente con “mi dispiace è chiuso” ma, non me ne dispiacerei al punto da interrompere ciò che in quel momento sto facendo per dare le opportune spiegazioni affinché il turista possa capire e accettare l’alternativa. Sì, quel uomo gentile, ci ha anche spiegato l’alternativa a quella passeggiata di due ore che ci eravamo immaginati di fare.
Se i materani sono così potete immaginare che meraviglia è il luogo in cui queste persone vivono. Incontaminato, suggestivo e luminoso.
La roccia che circonda questa città lucana è comunemente chiamata tufo, essendone le montagne circostanti molto ricche ed essendo una pietra malleabile, nel passato è stato naturale per gli abitanti del luogo scavare in quelle rocce per costruirsi un’abitazione. Queste numerose abitazioni hanno creato viuzze e cunicoli che si collegano tra loro trasformando così una città magica che pare essere un vero e proprio presepe. Tra questi cunicoli si possono ammirare anche chiese scavate nella roccia “calcarenite” e se è possibile attraversare il ponte tibetano e la buona volontà vi accompagna, potrete raggiungere il belvedere (cima del canyon) da cui potrete godere la migliore veduta su Matera. Imperdibile! Per i più pigri è possibile raggiungerlo anche in auto procedendo in direzione Taranto uscendo da Matera.
Le auto nei Sassi sono bandite e ci si muove comodamente a piedi. Vi renderete conto di non avere bisogno di nulla se non di un comodo paio di scarpe. Non vi servirà altro.
Perdetevi addentrandovi nel Sasso Caveoso e nel Sasso Barisano. Non vi dirò dove andare perché lo capirete da soli. Fidatevi!

Matera

Veduta Sasso Barisano

Belvedere e ponte tibetano
Ho deciso di non indicare né un percorso né luoghi precisi da visitare perché sarete voi che capirete dove andare, ma… in due luoghi ho lasciato un pezzetto del mio cuore. Mi sento di consigliarvi un ristorante ed una casa vacanza.
Luoghi fatti non solo di meraviglie per gli occhi ma soprattutto di persone.
Innanzitutto vi consiglio “Le Stelle nei Sassi” e "La Seta nei Sassi", vi accoglierà la padrona di casa Lucia: dolcezza, gentilezza e amore per la sua città, hanno reso il nostro week end migliore. Le abitazioni offerte ai turisti sono splendide. Si trovano in una posizione strategica nel Sasso Caveoso, curate nei minimi dettagli. Sono state ricavate da abitazioni tradizionali scavate nel tufo. Dall’abitazione in cui abbiamo alloggiato, si può godere di una vista che mozza il fiato. Esperienza indimenticabile dormire nei Sassi, complici anche le attenzioni ed i manicaretti di Lucia.
Il ristorante di cui vi ho accennato in principio si chiama La Cola Cola. In questo ristorante oltre a godere di una vista mozzafiato potrete assaporare i piatti della vera cucina tradizionale lucana. La gentilezza del personale vi permetterà di trascorrere una splendida serata.

Veduta dalla terrazza del ristorante La Cola Cola



Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”
Carlo Levi




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