sabato 29 luglio 2017

LA PROVENZA DAI MILLE COLORI
- Non solo lavanda ma una terra fatta di mille sfumature -

Terre colorate di Roussillon

La Provenza è una parte della Francia semplicemente meravigliosa. La maggior parte delle persone la immaginano con la predominanza dei colori della lavanda, ma pochi sanno che la Provenza è caratterizzata anche dai colori della terra che vanno dall’ocra al rosso. Oggi vi racconto uno degli itinerari che preferisco della tanto amata Francia: la terra delle ocre.
Nel parco del Luberon potrete addentrarvi in un percorso insolito in cui non si ammirerà esclusivamente la lavanda ma rimarrete abbagliati dai colori che verranno sprigionati dalla terra di questa parte di Francia.

Roussillon

Roussillon
è un piccolo borgo che vi sorprenderà. Viene anche chiamato il Villaggio dell’ocra, è un paese ricco di cave dalle quali si estraggono le terre coloranti naturali. Il primo impatto vi lascerà stupiti, i vicoli del piccolo paese vi faranno scorgere case dalle tante sfumature che appaiono perfettamente in sintonia con i colori della terra circostante. Sembrerà di essere all’interno di una tavolozza di colori di un pittore; il culmine lo potrete vivere percorrendo il Sentiero delle Ocre – Chaussée desGéants - nel quale la terra passerà da colorazioni rossastre, ocra e violetto in un battito di ciglia. Il momento migliore per percorrere il sentiero (ve ne sono due: uno di circa mezz’ora e un secondo di circa un’ora) è al mattino quando il sole batterà sulle pareti di questi giganteschi funghi formati dall’erosione e la temperatura sarà accettabile. Vi converrà utilizzare scarpe chiuse se non vorrete ritrovarvi con i piedi tutti dipinti…consiglio che tra l’altro io non ho seguito e che con le Birkenstock addosso mi sono ritrovata praticamente a piedi nudi tra la terra colorata e fine, e, se devo essere sincera, mi sono divertita come una bambina!!
Non dimenticate di passeggiare tra i vicoli del Villaggio, troverete botteghe con prodotti tipici e oggetti realizzati con i pigmenti estratti dalle loro cave.

Vicoli del villaggio

Sentiero delle ocre

Io e il mio vagabondo



Il nostro percorso è proseguito verso Senanque per godere finalmente dal vivo, della meravigliosa immagine che sovente ho trovato rappresentata nei libri e nelle cartoline. Parcheggiata l’auto e passeggiato per qualche metro tra i filari di lavanda, di fronte ai miei occhi si è materializzata l’Abbazia (Abbaye Notre Dames de Senanque), lineare e perfetta, contornata in ogni suo lato da piante di lavanda: magia pura. Ho sognato per molto tempo di fare visita a questo luogo austero ma dolce e solo lì mi sono resa conto che senza Photoshop o abili capacità di fotografi quell’immagine che stavo vedendo con i miei occhi era la più bella che avessi mai visto.
Da non perdere!

Abbaye Notre Dames de Senanque

Al termine della nostra giornata ci siamo recati a
Murs, piccolissimo paesino arroccato e molto suggestivo in cui ho prenotato una camera per trascorrere la notte. In questo paese non vi è nulla, ma vi assicuro che merita una visita veloce. Ci sono abitazioni provenzali caratteristiche e c’è un albergo che vi consiglio vivamente. E’ delizioso! Le camere sono pulite e molto studiate nei dettagli, la colazione è superlativa e i proprietari sono gentilissimi. Si chiama LE CRILLON (Rue du brave crillon – Murs) e vi assicuro che lo troverete perché penso sia tra le poche strutture presenti.

Arrivo nella splendida camera di Le Crillon. Una grande sorpresa! 

Murs

Murs

Abbiamo atteso la sera per ammirare il paese di
Gordes. Erge su di una roccia e vi sembrerà famigliare, infatti è diventato famoso anche grazie ad un film di Russel Crow – Un’ottima annata – in cui è stato ambientato. Dopo aver visitato il paese, aver scorto viuzze ed ammirato la piazza principale con la sua fontana e la roccaforte, ci siamo fermati a cenare ammirando le meraviglie di questo paese illuminato.
Gordes

Gordes

Questo è un itinerario che vi impegnerà per due/tre giorni. Valutate che in qualunque direzione voi decidiate di andare, queste zone offrono molte sorprese. Prossimamente vi racconterò altri itinerari brevi che potrete unire a questo per soggiornare più tempo in terra francese.
Oltre ad essere l’itinerario dei colori è anche un itinerario dei sapori: godetevi le specialità provenzali e non dimenticate di acquistare la riserva invernale di miele alla lavanda! Il mio preferito…
Chissà con che cosa di bello ci riempiremo gli occhi nel prossimo itinerario in Francia?
Preparatevi… Io ora mi libero dalla polvere colorata e soffice di Roussillon…
Un abbraccio. E

Ogni mio ricordo è ambientato nel raggio di 100 metri da questo preciso punto.
E sono bei ricordi?
No. Sono meravigliosi.”
Tratto dal film “Un’ottima annata”


martedì 6 giugno 2017

Biscotti Mix & Eat




Pochi giorni fa ho lamentato la mancanza di TEMPO. Capita solo a me?? Non riesco a stare al passo. I mille impegni lavorativi, sociali e famigliari mi impediscono di godermi le cose che più adoro fare, in particolar modo, VOI! Oltretutto la primavera e l’imminente arrivo dell’estate portano con sé milioni di impegni ed eventi ai quali proprio non riesco a rinunciare. Il risultato? Trascuro tutti! Compresa me stessa… L’unica cosa a cui proprio non riesco a rinunciare è il cibo. A costo di fare i salti mortali per preparare le pietanze che più adoro il tempo cerco di ricavarmelo. Oggi vi confido una ricetta velocissimissimissima che io con la bella stagione sfodero per godere di colazioni e snack cioccolatosi ma impiegando pochissimo tempo. Non possiamo di certo dire che sarà una ricetta perfetta per la prova costume ma, senza ombra di dubbio alcuna sarà perfetta per la prova “tempo” che questa stagione tocca proprio tutti.
In America, qualche anno fa, mi sono nutrita di giganteschi cookies e al mio ritorno ho ricercato la ricetta perfetta, ma solo dopo alcuni inevitabili fallimenti ho trovato la ricetta più veloce e gustosa. Il bello è che io non riesco a non mettere il cioccolato ma vi assicuro che se lo sostituite con nocciole, frutta secca, mirtilli , …, la ricetta sarà comunque spaziale.
Bastano pochissimi gesti e ingredienti gustosi per preparare questa ricetta meravigliosa.

BISCOTTI MIX & EAT
-per 8 biscotti-

Ingredienti:
175 gr. farina
150 gr. burro
120 gr. zucchero (possibilmente di canna)
2 uova
½ cucchiaio di lievito (oppure mezza bustina di lievito)
Sale
180 gr. di cioccolato

Preparazione:
Nel mixer frullate la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito, il lievito, il sale. Una volta raggiunta la consistenza granulosa, aggiungete le uova.
Su un asse tagliate a tocchetti grandi il cioccolato. In una ciotola mescolate il composto ottenuto con il mixer ed il cioccolato.
Su una teglia rivestita con carta forno e con l’ausilio di un cucchiaio fare delle porzioni ben distanziate di impasto. Cuocete in forno  preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Io per ingolosire ulteriormente l’impasto mescolo due cucchiai di cocco tritato. Una libidine!

Ricordate che questi biscotti possono essere preparati con l’ingrediente che più preferite. E’ sufficiente sostituire il cioccolato con ciò che gradite. L’importante è non cambiare gli altri ingredienti.

Con questi biscotti il tempo non sarà più un problema, vi basteranno 20 minuti per prepararli e ve ne resteranno molti altri per godervi gli affetti e rispettare tutti i vostri impegni. 



"La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota."
Michael Althsuler

sabato 15 aprile 2017

MATERA


- La città dei Sassi e dell’accoglienza -



 


 

La scorsa settimana io e il mio vagabondo siamo partiti per un week end on the road ed abbiamo percorso una piccola parte della Puglia e una microscopica parte della Basilicata. Prossimamente vi narrerò tutte le tappe in uno specifico post, ma oggi non posso proprio non dedicare ampio spazio ad una città per la quale ho subìto un vero e proprio colpo di fulmine, proprio come capita in amore. Avete presente quando affronti senza aspettativa la vita e tutt’ad un tratto quando pare che nulla o nessuno possa meravigliarti, ecco che Cupido sfreccia una delle sue affilate frecce infilzandoti per bene….rende l’idea? Vi è mai capitato? A me sì! Mi sono innamorata di colpo: di Copenaghen, del Bryce Canyon, di Buenos Aires, di Taormina, e… di MATERA.
Prima di partire per questo week end non ho avuto modo, ma soprattutto il tempo, di dedicarmi allo studio della città; questo è stato un aspetto che si è rivelato molto positivo. La mia impreparazione ha fatto sì che ci facessimo trasportare dalla città e dalla gente del luogo. I materani sono speciali! C’è chi ci ha aperto le porte di casa senza conoscerci, c’è chi ci ha accompagnati al ristorante del quale non trovavamo traccia, anche se l’ora era ormai tarda e la direzione era opposta a quella che la nostra accompagnatrice improvvisata stava percorrendo. Abbiamo ricevuto molte scuse da un uomo dai capelli bianchi luminosi perché il ponte tibetano (che permette di giungere a piedi al belvedere) era chiuso. Con tutte queste scuse io e Matteo ci siamo sentiti piccoli. Piccoli perché se qualche turista in Torino mi chiedesse il perché il tal museo sia chiuso, liquiderei semplicemente con “mi dispiace è chiuso” ma, non me ne dispiacerei al punto da interrompere ciò che in quel momento sto facendo per dare le opportune spiegazioni affinché il turista possa capire e accettare l’alternativa. Sì, quel uomo gentile, ci ha anche spiegato l’alternativa a quella passeggiata di due ore che ci eravamo immaginati di fare.
Se i materani sono così potete immaginare che meraviglia è il luogo in cui queste persone vivono. Incontaminato, suggestivo e luminoso.
La roccia che circonda questa città lucana è comunemente chiamata tufo, essendone le montagne circostanti molto ricche ed essendo una pietra malleabile, nel passato è stato naturale per gli abitanti del luogo scavare in quelle rocce per costruirsi un’abitazione. Queste numerose abitazioni hanno creato viuzze e cunicoli che si collegano tra loro trasformando così una città magica che pare essere un vero e proprio presepe. Tra questi cunicoli si possono ammirare anche chiese scavate nella roccia “calcarenite” e se è possibile attraversare il ponte tibetano e la buona volontà vi accompagna, potrete raggiungere il belvedere (cima del canyon) da cui potrete godere la migliore veduta su Matera. Imperdibile! Per i più pigri è possibile raggiungerlo anche in auto procedendo in direzione Taranto uscendo da Matera.
Le auto nei Sassi sono bandite e ci si muove comodamente a piedi. Vi renderete conto di non avere bisogno di nulla se non di un comodo paio di scarpe. Non vi servirà altro.
Perdetevi addentrandovi nel Sasso Caveoso e nel Sasso Barisano. Non vi dirò dove andare perché lo capirete da soli. Fidatevi!

Matera

Veduta Sasso Barisano

Belvedere e ponte tibetano
Ho deciso di non indicare né un percorso né luoghi precisi da visitare perché sarete voi che capirete dove andare, ma… in due luoghi ho lasciato un pezzetto del mio cuore. Mi sento di consigliarvi un ristorante ed una casa vacanza.
Luoghi fatti non solo di meraviglie per gli occhi ma soprattutto di persone.
Innanzitutto vi consiglio “Le Stelle nei Sassi” e "La Seta nei Sassi", vi accoglierà la padrona di casa Lucia: dolcezza, gentilezza e amore per la sua città, hanno reso il nostro week end migliore. Le abitazioni offerte ai turisti sono splendide. Si trovano in una posizione strategica nel Sasso Caveoso, curate nei minimi dettagli. Sono state ricavate da abitazioni tradizionali scavate nel tufo. Dall’abitazione in cui abbiamo alloggiato, si può godere di una vista che mozza il fiato. Esperienza indimenticabile dormire nei Sassi, complici anche le attenzioni ed i manicaretti di Lucia.
Il ristorante di cui vi ho accennato in principio si chiama La Cola Cola. In questo ristorante oltre a godere di una vista mozzafiato potrete assaporare i piatti della vera cucina tradizionale lucana. La gentilezza del personale vi permetterà di trascorrere una splendida serata.

Veduta dalla terrazza del ristorante La Cola Cola



Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”
Carlo Levi




lunedì 20 marzo 2017

L’arte della tecnologia.

- Simona Aversa -


Nella vita non avrei mai pensato di poter aprire un blog. Innanzitutto sono una persona estremamente riservata e superare questo aspetto è stato molto complicato, ma, ancor di più non avrei mai pensato di potermi addentrare in questo mondo chiamato tecnologia. Il merito è soprattutto di una persona che ha reso questo mondo semplice ed immediato. Conoscendo lei ho appreso l’esistenza di un arte fatta di caratteri, colori e immagini delicate e ricercate. Lei è la dolce Simona Aversa ed il suo magico mondo è Ma Petite Home. Vulcanica e solare ma soprattutto paziente  e capace di creare di tutto con due soli strumenti  - il computer e le mani. È capace di esaudire le richieste più disparate. Partecipazioni, biglietti augurali, inviti, biglietti da visita,… tutto personalizzato. Adora creare i kit party per le feste dei più piccoli: colori pastello, pois, animaletti dolcissimi e nuvolette..…in effetti, come si fa a non adorarli? 











E se ci soffermiamo sui suoi lavori legati alla costruzione di design blog, bhè… non ci fermiamo più! Ve la ricordate la Signora Fletcher de La signora in giallo, imperterrita davanti alla sua macchina da scrivere a pigiare tasti? Lei mi ricorda proprio la protagonista di questo telefilm con la differenza che davanti a sé non ha più una macchina da scrivere ma un monitor fatto di luci e colori che grazie al suo estro ed alle sue capacità, crea arte tecnologica studiata nei minimi dettagli. La bellezza dei suoi lavori è data da ciò che lega la sua arte al più tradizionale dei doni, che nonostante i tanti monitor di cui si contorna, non le manca mai “il sorriso”!
Ecco come la semplicità e la delicatezza creano uno stile.
Un abbraccio. E







“Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”
Arthur C. Clarke